Le aliquote IVA in Italia: 22%, 10%, 5% e 4%
L'imposta sul valore aggiunto (IVA) è un'imposta indiretta sui consumi: imprese e professionisti la addebitano in fattura e la versano all'Erario. Il DPR 26 ottobre 1972, n. 633, prevede un'aliquota ordinaria e tre aliquote ridotte, elencate nella Tabella A allegata al decreto:
| Aliquota | Nome | Esempi secondo l'Agenzia delle Entrate |
|---|---|---|
| 22% | aliquota ordinaria | la maggior parte dei beni e dei servizi |
| 10% | aliquota ridotta | energia elettrica e gas per usi domestici, medicinali, interventi di recupero edilizio |
| 5% | aliquota ridotta | alcuni alimenti e altri beni e servizi indicati nella Tabella A, parte II-bis |
| 4% | aliquota minima | molti generi alimentari, bevande e prodotti agricoli |
L'elenco completo dei beni e dei servizi ad aliquota ridotta si trova nella Tabella A, parti II, II-bis e III, del DPR 633/1972. Dal 1° gennaio 2027 le norme sull'IVA confluiscono nel Testo unico IVA (decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10): le aliquote restano le stesse, ma cambia la numerazione delle tabelle.
Formula: aggiungere l'IVA all'imponibile
Per passare dall'imponibile (il prezzo senza IVA) al totale, si moltiplica per 1 più l'aliquota:
Totale = imponibile × (1 + aliquota)
IVA = imponibile × aliquota
Con l'IVA al 22% il fattore è 1,22; al 10% è 1,10, al 5% è 1,05 e al 4% è 1,04.
Esempio: un preventivo per lavori di 1.250,00 € IVA esclusa, con aliquota del 22%. L'IVA è 1.250,00 × 0,22 = 275,00 € e il totale da pagare è 1.250,00 × 1,22 = 1.525,00 €.
Formula: lo scorporo dell'IVA da un prezzo IVA inclusa
L'errore più comune è togliere il 22% dal prezzo finale. Non è corretto, perché il 22% si calcola sull'imponibile e non sul totale. Per scorporare l'IVA bisogna dividere:
Imponibile = totale ÷ (1 + aliquota)
IVA = totale − imponibile
Esempio: un articolo costa 122,00 € IVA inclusa. L'imponibile è 122,00 ÷ 1,22 = 100,00 € e l'IVA è 22,00 €. Se togliessi il 22% da 122 € otterresti 95,16 €, cioè 4,84 € in meno.
Altri esempi: una fattura di 1.464,00 € IVA inclusa al 22% ha un imponibile di 1.200,00 € e 264,00 € di IVA; un conto di 55,00 € con IVA al 10% contiene 5,00 € di IVA su un imponibile di 50,00 €; un prodotto da 10,50 € con IVA al 5% ha un imponibile di 10,00 €; e un alimento da 2,08 € con IVA al 4% contiene 0,08 € di IVA su 2,00 € di imponibile.
Quando serve calcolare l'IVA
- Partite IVA e piccole imprese: per emettere fatture e preventivi e per le liquidazioni periodiche dell'IVA bisogna separare l'imponibile dall'imposta.
- Acquisti per l'attività: i listini per le imprese sono spesso IVA esclusa. Aggiungi l'IVA per sapere quanto pagherai davvero.
- Privati: per controllare una fattura, per esempio quella di un artigiano, o per confrontare un prezzo IVA inclusa con uno IVA esclusa.
Nelle fatture dei professionisti possono comparire anche la rivalsa previdenziale o la ritenuta d'acconto. Sono voci diverse dall'IVA e questo calcolatore non le considera. Chi applica il regime forfettario, inoltre, non addebita l'IVA in fattura.
Prezzi IVA inclusa per i consumatori
I prezzi esposti ai consumatori sono di norma comprensivi dell'IVA, quindi il prezzo sullo scaffale contiene già l'imposta. Tra imprese, invece, è normale trattare e fare preventivi IVA esclusa e aggiungere l'IVA in fattura. Quando ricevi un preventivo, controlla sempre se l'importo indicato è «più IVA» o «IVA inclusa»: con l'aliquota ordinaria la differenza è del 22%.
Domande frequenti
Come si fa lo scorporo dell'IVA al 22%?
Dividi il prezzo IVA inclusa per 1,22. Per esempio, 244,00 € ÷ 1,22 = 200,00 € di imponibile; la differenza, 44,00 €, è l'IVA. Non togliere il 22% dal totale, perché il risultato sarebbe troppo basso.
Quali beni hanno l'IVA al 4%?
L'aliquota minima del 4% si applica, tra l'altro, a molti generi alimentari, bevande e prodotti agricoli. L'elenco completo è nella Tabella A, parte II, del DPR 633/1972.
Che cosa ha l'IVA al 10%?
Secondo l'Agenzia delle Entrate, l'aliquota del 10% si applica per esempio all'energia elettrica e al gas per usi domestici, ai medicinali e agli interventi di recupero edilizio. L'elenco completo è nella Tabella A, parte III, del DPR 633/1972.
Qual è la differenza tra imponibile e totale?
L'imponibile è il prezzo senza imposta su cui si calcola l'IVA. Il totale è l'imponibile più l'IVA, cioè quello che paga il cliente.
Le aliquote cambiano con il Testo unico IVA del 2027?
No. Il Testo unico IVA (D.Lgs. 10/2026), in vigore dal 1° gennaio 2027, riordina le norme e rinumera le tabelle, ma non modifica le aliquote del 22%, 10%, 5% e 4%.
Posso usare un'altra aliquota?
Il calcolatore offre le quattro aliquote italiane. Per qualsiasi altra aliquota usa le formule: moltiplica l'imponibile per (1 + aliquota) per aggiungere l'IVA e dividi il totale per (1 + aliquota) per scorporarla.
Ultima verifica: 06/10/2026. I risultati sono stime indicative.